Con la costituzione di Firenze a libero comune e la creazione
della figura del Capitano del Popolo, venne costruito il Palazzo
più tardi detto del Bargello. Il primo nucleo, affacciato
su via del Proconsolo, già iniziato nel 1255, venne realizzato
secondo Giorgio Vasari da Lapo Tedesco, inglobando il vecchio
Palagio, la torre dei Boscoli e alcuni case e torri della Badia
Fiorentina.
A partire dal 1865, sono confluite nel palazzo, diventato Museo
Nazionale, alcune delle più importanti sculture del Rinascimento,
tra le quali capolavori di Donatello, di Luca della Robbia, del
Verrocchio, di Michelangelo, del Cellini.
La Sala di Michelangelo espone opere del grande artista del Rinascimento:
il cosiddetto Bacco ebbro, scolpito a Roma tra il 1497 e il 1499;
il tondo marmoreo raffigurante la Madonna col bambino e san Giovannino,
eseguito nel 1504 per Bartolomeo Pitti; il David-Apollo, statua
marmorea, cominciato nel 1531; il Bruto, busto marmoreo eseguito
intorno al 1540.
Nel 1865 venne inaugurato il Museo Nazionale al piano terreno
vennero allestite due sale d’armi, con oggetti provenienti
in parte dall’armeria medicea e dall'altra dal Guardaroba
di Palazzo Vecchio, e una sala di scultura del Quattro-Cinquecento.
Nel salone del primo piano trovarono posto le sculture proveniente
dal salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio.
Tra i capolavori custoditi spiccano alcune delle opere migliori
diDonatello, come il San Giorgio proveniente da una nicchia di
Orsanmichele, i due David, uno giovanile in marmo (1408-09) e
quello celeberrimo in bronzo del 1440 circa, dal bellissimo modellato,
di sorprendente armonia nelle diverse vedute tridimensionali,
il primo nudo nell'arte occidentale dai tempi dell'arte romana
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