| Altro simbolo
della città di Firenze
è senz'altro il Ponte Vecchio, uno dei ponti
più famosi al mondo. Attraversa l'Arno nella parte più
stretta, danneggiato svariate volte dalle innumerevoli alluvioni
del fiume su sempre ricostruito fino alla sua completa distruzione
con l'alluvione del 1333.
Con la costruzione dei "lungarni" venne
ricostruito a tre varchi e la sua opera è riconosciuta a
Taddeo Gaddi. Nel 1442 i banchetti dei beccai (macellai) vennero
spostati nelle botteghe sul Ponte Vecchio e da quel momento divenne
il mercato della carne e del pesce, solo nel 1593 vennero soppiantati
dagli orafi e gioiellieri per ordine di Ferdinando I.
Opera dell'architetto Giorgio Vasari il "Corridoio
Vasariano" che per ordine di Cosimo I venne costruito
per mettere in comunicazione il Palazzo Vecchio, sede del potere
politico e amministrativo con Palazzo Pitti, dimora dei Medici.
Il Ponte Vecchio fu risparmiato dai bombardamenti della seconda
guerra mondiale e il corridoio Vasariano rimase l'unico modo di
spostarsi fra nord e sud della città. E' il primo esempio
di ponte ad ampi valichi ad arco ribassato, questo permette la presenza
di sole tre arcate e la conseguente riduzione di ostruzione in caso
di piena. Al centro del ponte trovano spazio due terrazze panoramiche,
quella ad est è sormontata dal corridoio vasariano, mentre
l'altra ospita il busto di Benvenuto Cellini, famoso orafo fiorentino,
realizzato da Raffaello Romanelli nel 1901.
Vedi anche: Tour
di Firenze e Ponte Vecchio
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