Fra Lungarno Acciaioli e via Guicciardini. Il più antico
ponte di Firenze attraversa l'Arno nel punto di minor ampiezza.
Risale all'età romana e fu ricostruito varie volte. Il
Ponte Vecchio è uno dei simboli della città di Firenze.
Dopo l'alluvione del 1333 fu concepito con la doppia fila di
botteghe, passando dall'architettura a carattere difensivo all'attuale
struttura civile. Nel 1565 viene realizzato il Corridoio Vasariano
sopra le botteghe che guardano a est e nel Seicento vengono aggiunti
i retrobottega dando al ponte l'attuale fisionomia
Nel 1565 l'architetto Giorgio Vasari costruì per Cosimo
I il "corridoio vasariano", con lo scopo di mettere
in comunicazione il centro politico e amministrativo a Palazzo
Vecchio con la dimora privata dei Medici, Palazzo Pitti. Il corridoio
sopraelevato, lungo circa un chilometro e costruito in soli cinque
mesi, parte da Palazzo Vecchio, passa dalla Galleria degli Uffizi,
costeggia il Lungarno Archibusieri, passa quindi sopra le botteghe
del lato est (sinistro) del ponte, aggira alla sua estremità
la torre dei Mannelli, sostenuto da beccatelli (o "sporti")
e prosegue sulla riva sinistra ("Oltrarno") fino a Palazzo
Pitti.
Le botteghe di Ponte Vecchio si affacciano tutte sul passaggio
centrale, ciascuna con un'unica vetrina chiusa da spesse porte
in legno, e spesso presentano un retrobottega costruito a sbalzo
sul fiume e sostenuto da beccatelli (o "sporti"). Al
centro del ponte le botteghe si interrompono con due terrazze
panoramiche: quella est è sormontata dal corridoio vasariano,
mentre l'altra ospita il monumento di Benvenuto Cellini, il più
famoso orafo fiorentino, realizzato da Raffaele Romanelli e inaugurato
il 26 maggio del 1901.
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