Sorge sul preesistente oratorio dei Servi di Maria (1235) nato,
intorno a un'immagine miracolosa dell'Annunziata, per volontà
di sette nobili giovani che qui si diedero a vita monastica rinunciando
alla mondanità. Essi fondarono in seguito, ulteriore rinuncia
al mondo, il Monastero di Monte Senario, dopo Fiesole. Michelozzo,
alla metà del '400, edificò il Primo Chiostro.
Il corpo principale della Chiesa, iniziato (1440) da Michelozzo
e Pagno Portigiani, fu poi riveduto dall'Alberti, che vi lasciò
la poderosa Tribuna visibile dal lato destro.
Dalla sobria facciata sulla piazza, ornata dalle armi di papa
Leone X de Medici affrescate dal giovane Pontormo, si accede a
tre ambienti: a destra la Cappella dei Pucci o di San Sebastiano,
a sinistra il Chiostro dei Morti, ampio e affrescato fra gli altri
da Andrea del Sarto (Madonna del Sacco), al centro il Primo Chiostro,
o Chiostrino dei Voti, totalmente affrescato dai maestri della
pittura fiorentina manierista del primo '500: Rosso Fiorentino,
Pontormo, Franciabigio e Andrea del Sarto, che dipinse nella Nascita
della Vergine il più fedele ritratto di sua moglie Lucrezia
del Fede, ahimé infedele, come testimonia il Vasari.
L'interno della chiesa è dominato a sinistra dal grande
tabernacolo progettato da Michelozzo ed eseguito da Pagno Portigiani
nel 1448, che ospita il dipinto miracoloso, pesantemente ricolorato.
Le spose della città, per tradizione, lasciano qui il loro
bouquet di nozze. Nel piccolo oratorio comunicante si conserva
una tavoletta con il "Volto Santo" di Andrea del Sarto.
|