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La Piagnona
Chiesa di San Marco

Il primitivo edificio del 1100, divenuto Chiesa e Convento di San Marco nel 1299, entrò nell'orbita medicea agli inizi del Quattrocento, quando Cosimo il Vecchio ne fece il luogo privilegiato dei suoi ritiri spirituali. Il complesso era passato da pochi anni all'ordine domenicano e Michelozzo ricevette da Cosimo l'incarico di ristrutturarlo (1436-43), realizzando anche la bella sacrestia e, per il Convento, le splendide soluzioni architettoniche del corridoio delle celle e della biblioteca. Intanto, dal 1435, il Convento ospitava un frate pittore proveniente come Giotto dal Mugello: il Beato Angelico, che qui avrebbe lasciato le sue opere migliori. Gli "Orti" di piazza San Marco divennero un'appendice dell'Accademia umanista fiorentina, un Cenacolo dove Cosimo prima e Lorenzo il Magnifico poi radunarono i migliori intelletti dell'epoca.

La piazza quadrangolare con il centro alberato interrompe a metà la rettilinea Via Cavour. Al centro della piazza, contornata di panchine e, come nell'omonima piazza veneziana, affollatissima di piccioni, si erge una statua bronzea del Generale Manfredo Fanti del 1873. Al numero 51 è presente la cosiddetta Palazzina della Livia di fine del Settecento, il prototipo dei villini che nel corso dell'Ottocento colmarono lo spazio attorno ai viali di circonvallazione, creatosi dopo l'abbattimento delle mura.

Legata alle vicende savonaroliane, la campana della chiesa (detta la piagnona, come i piagnoni i seguaci del frate ferrarese) subì un curioso processo come punizione per aver suonato ad allarme quando i fiorentini si accalcarono al convento per prelevare il frate condannato per eresia. La campana fu staccata e portata in processione per la città mentre veniva colpita da fruste di cuoio per castigo. Fu deposta presso la chiesa di San Salvatore al Monte e non suonò mai più. Dopo essere stata conservata a lungo nel cortile del Museo topografico Firenze com'era, dai primi anni del 2000 è tornata ai luoghi legati alla sua storia, nell'attiguo museo di San Marco.