La Basilica di San Lorenzo è una delle maggiori chiese
di Firenze, situata nell'omonima piazza sede di mercato nel centro
della città. Fu consacrata nel 393 ed è una delle
chiese che si contendono il titolo di più antica della
città; per trecento anni ha avuto il ruolo di cattedrale,
prima di cedere lo status a Santa Reparata, quando vennero solennemente
traslate le spoglie del primo vescovo di Firenze, San Zanobi.
Fu ampliata e riconsacrata una prima volta nel 1059, con un capitolo
di Canonici nella cheisa che diede impulso alla costruzione di
alcuni ambienti come il chiostro a lato della chiesa. Fu deliberato
dai Canonici un nuovo ampliamento all'inizio del XV secolo, ma
i lavori procedettero inizialmente molto a rilento.
Parrocchia della famiglia Medici, che aveva il palazzo di famiglia
a pochi passi, nel 1419, Giovanni di Bicci de' Medici si offrì
di finanziare l'ampliamento, commissionando un progetto a Filippo
Brunelleschi che già vi aveva realizzato la Sagrestia Vecchia
ed un'altra cappella. Il grande architetto realizzò un
grandioso disegno che fu presto accettato dai Canonici con entusiamo
anche del committente che decise di finanziare l'opera.
La parte più famosa della chiesa è però
quella delle Cappelle Medicee della grande abside (accesso dal
retro su Piazza Madonna degli Aldobrandini). Legato al secondo
ceppo della famiglia, quello iniziato da cosimo I, i Medici le
stavano ancora pagando quando l'ultimo membro, Anna Maria Luisa
de' Medici, morì nel 1743.
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